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La battaglia delle band

La battaglia delle band è una competizione dal vivo, in cui le squadre si sfidano nell’arco di 12 ore (dalle 10:00 alle 22.00) per l’esecuzione di un progetto di comunicazione di un vero committente, seriamente intenzionato a realizzare il risultato proposto dal team vincitore. E che garantirà un premio di 5.000 euro.

Il format prevede che i 5 elementi di ogni band siano studenti attualmente iscritti agli Istituti in gara. Ogni Istituto ha scelto il line up più opportuno all’interno dei propri corsi e dipartimenti.

I criteri di valutazione della giuria, composta da professionisti del settore, sono due: il primo, pari al 25% del punteggio complessivo, per la presentazione preventiva di un’ immagine coordinata della band; la seconda, pari al 75%, in considerazione della risposta al brief effettivo di gara.

Questa sezione è dedicata alla presentazione delle band, che il 10 maggio si sono affrontate, con la vittoria finale del team LETRASET di AANT Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie Roma. Il premio (5.000 euro) è stato conferito dal Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II per il progetto di lancio del nuovo Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee.

LE BAND

QR Squad

BreakICOF

Alias

Ritmatic

DOTS

LETRASET

LO-FI

StereoTipi

NOME BAND

QR Squad | Quasar Responsive SQUAD

FILE UNDER
Squad Disturbing Quiet
Il mondo si divide in quelli che fanno parte del sistema e quelli che fanno parte dell’errore: ignorando che c’è chi guarda altrove. La Quasar Responsive Squad è una band di musica elettronica: il team, che oscilla tra frequenze di sistema e frequenze di disturbo, si pone sulla scena come sistematica disfunzione, capace di rompere gli equilibri e spezzare l’atteso

LINE UP
Lavinia Ferrara aka Blonde Moody (Grafica e Comunicazione Visiva – II anno)
Arianna Mereu aka Blur Witch (Interaction Design – III anno)
Daniele Pompa aka Crazy Doctor (Interaction Design – III anno)
Maria Sorrentino aka The Joker (Grafica e Comunicazione Visiva – II anno)
Martina Zunica aka CTRL-Teacher (Grafica e Comunicazione Visiva – II anno)

VISUAL/ SUPPORTI

qui

NOME BAND

BreakICOF | Break in case of Fire

FILE UNDER

#BreakICOF

Break in case of Fire è un team pronto ad intervenire ogni volta che c’è bisogno di affrontare le difficoltà in modo laterale e innovativo.

GENRE

Scoppiettante, Estremo e Ironico Valori: Versatilità, Problem Solving e Follia.

LINE UP

Cosimo Salvati | Art Director

Chiara De Berardinis | Copywriter

Daria Verna | Graphic Designer

Alessandro Di Donato | Fotografo

Federica Varamo | Social Media

 

feat. Eleonora Picardi | Video Storyteller

NOME BAND

Alias

FILE UNDER

“Alias” è industria culturale (design), ricerca scientifica, cultura e formazione*. Un triangolo che sintetizza l’animo della scuola di Design della Sapienza. In un contesto in cui il progetto deve esser strettamente legato al territorio, alla sua evoluzione ed alla sua rilettura in chiave contemporanea.

CONCEPT

Il concept nasce dalla rilettura di una delle personalità più importanti della musica italiana: Renato Zero. Artista totale che ha segnato 50 anni di musica italiana, decade dopo decade, riuscendo a essere precursore e portatore di ideali nuovi attraverso la sua identità. Uno “Zero” uguale ma sempre diverso, che gioca col contrasto e gli opposti. Un personaggio legato alla romanità ma proiettato al mondo circostante.

A partire da ciò, il progetto prende forma. I due punti esclamativi invertiti fra loro (somma ideale della figura del cerchio – Zero per l’appunto – ed il trapezio – terzo album dell’artista del 1976), divengono i personaggi ideali del contrasto. Mutano, si evolvono, cambiano forma, rimanendo ideologicamente coerenti alla forma originale. I segni divengono oggetti, colori, lettere, pattern, generando un‘identità dinamica e mutevole. Il nome stesso, Alias, rimandando al mondo latino, esprime il senso di dualità dell’identità. Logo e marchio si sintetizzano in un unico logotipo dinamico.

REFERENCE

*Umberto Eco

GENRE

Uguale, ma sempre diverso, che gioca con il contrasto e gli opposti.

LINE UP

Mara Aulitto | Designer (Design, Comunicazione Visiva e Multimediale – I anno)

Giovanna Badami | Designer (Design, Comunicazione Visiva e Multimediale – I anno)

Giulia De Rosa | Designer (Design, Comunicazione Visiva e Multimediale – I anno)

Filippo Morini | Designer (Design, Comunicazione Visiva e Multimediale – I anno)

Giulia Zappacosta | Designer (Design, Comunicazione Visiva e Multimediale – I anno)

feat. Alessio Caccamo | Visual Communication Designer (Dottorato di Ricerca PDTA – 33° ciclo).
VISUAL/SUPPORTI

NOME BAND

DOTS (in italiano “punti”),

FILE UNDER

Team internazionale composto da 5 membri. Personalità, provenienze e formazione differenti sono accomunate da un unico denominatore: la passione per il design e l’architettura.

BACKGROUND

Dall’etimologia della parola architetto, e in particolare dall’ “arkhḗ”, il «principio», l’«origine», che la band è voluta partire. Cioè il punto, come “… elemento originario della pittura e… della grafica…”. (da Vassily Kandinsky, Punto, linea, superficie). Dalla lettura dei suoi differenti livelli di significato sono emerse phylosophy e mood. In particolare due sono le riflessioni da cui prende spunto il processo creativo:

• dal punto di vista geometrico, il punto è quell’entità invisibile e immateriale, assimilabile ad una posizione e talvolta riconducibile a coordinate geografiche, tema che inevitabilmente rimanda all’internazionalità geografica del team.

• nella grammatica, è invece il simbolo della pausa, il “ponte” di passaggio tra due momenti, al quale è associato il suono del silenzio. Ascoltare i silenzi è fondamentale per dare senso al suono della musica. In quest’ ottica, il punto associato al silenzio, diventa arkhḗ del suono e della musica.

GENRE

DOTS, elementi di connessione tra musica e design. È questo il pay-off del processo creativo, che si basa sulla connessione di punti per “rappresentare la forma del suono”.

LINE UP

Alberta Carandente, Napoli  (Design for the Built Environment – I anno)

Guilherme Nicolau Adad, Curitiba, Brazil (Design for the Built Environment – I anno)

Oksana Bryechka, Kramatorsk, Ukraine (Design for the Built Environment – I anno)

Paola Arcamone, Ischia (Design for the Built Environment – II anno)

Sundus AlJijakli, Hama, Syria (Design for the Built Environment – I anno)

 

VISUAL

Qui

NOME BAND

Letraset

FILE UNDER

Letraset, un nome entrato a pieni voti nella storia del Design, quasi antropologico e precursore dei moderni strumenti di riproduzione. Trasparenza, flessibilità, affidabilità e insostituibilità erano la caratteristica dei leggendari “fogli Letraset”. Concetti ancora attuali e alla base dello standard di qualità di ogni professionista del design.

CONCEPT

Nell’epoca della riproducibilità torna attuale uno strumento professionale legato agli anni ’80, grazie al quale è stato possibile riprodurre concetti brevi o estesi, ma anche forme, ombre, effetti, nel mondo del graphic design. Uno standard di qualità, un modello di successo, assimilabile all’attuale bisogno di riprodurre qualunque cosa in tempi brevi, di vincere utilizzando gli strumenti giusti, di avere la risposta a qualsiasi domanda.

GENRE

“Lorem ipsum dolor sit amet”

LINE UP

Ilaria Narducci – Graphic Designer

Andrea Zinghini – Graphic Designer

Hakim Panaccione – Graphic Designer

Davide Natalucci – Graphic Designer

Luca Fantozzi – Graphic Designer

VISUAL

Qui

NOME BAND

Ritmatic

FILE UNDER

Cinque giovani progettisti, napoletani fino all’osso, danno vita al gruppo “RIT-MA-TIC.”. La loro vision nasce e cresce attorno al concetto di ritmo che abbraccia diverse discipline artistiche e progettuali.

BACKGROUND 

Il logo rielabora la mappa topografica, riassunta in cinque righe, del Vesuvio visto dall’alto. Nulla è lasciato al caso, le cinque righe rimandano in modo univoco al pentagramma musicale, mentre il punto rosso rappresenta il fuoco, motore e “designer” della nostra città.

LINE UP

Armando Ciampi aka Barbapapà | Art Director

Giuseppe Tornatore aka Regista | Copywriter

Sabrina Abate Chechile aka Bulla Creativa | Direttore Esecutivo

Aurora Di Tucci aka Direzione Nerd | Esecutore Creativo

Sebastiano Urciuoli aka Esecutore CreaDiva | Esecutore Creativo

 

feat. Punto.Focale | Stagista

VISUAL

Qui.

NOME BAND

LO-FI

FILE UNDER

Un riferimento alla musica indipendente tra la fine degli anni ottanta ed i primi anni novanta la cui estetica si definisce con l’inclusione di elementi normalmente indesiderati in contesti professionali come note sbagliate e interferenze ambientali. Le distorsioni armoniche e i rumori di fondo sono volontariamente inseriti dagli autori nel contesto progettuale, come un arricchimento del prodotto finito.

CONCEPT

Lo-fi è anche un’attitudine al problem solving con risorse limitate, è un rimando alle notti di lavoro passate in studi improvvisati e a metodi di realizzazione progettuale poco ortodossi ma più autentici. Lo-fi trae il suo particolare calore dal “rumore” del mondo circostante, in una accezione verista dell’ambiente in un reciproco rapporto tra musica e territorio.

REFERENCE

L’immagine del gruppo si propone come un riferimento alle xerografie di Bruno Munari, atto creativo non ripetibile in cui le immagini sono deformate dal movimento, dove la riproduzione diventa originale. La fotografia finale si propone quindi come immagine ma anche come visualizzazione dell’atto creativo. Deformazione, movimento, fattore imprevedibilità sono le caratteristiche che legano la musica al suo contrappunto visivo.

LINE UP

Giuliano Mozzillo: Art director
Alice Ziantoni: Fotografia
Matteo Bardoscia: Grafica
Noemi Schiavi: Planner e Copywriter
Michela Tarsitano: Digital strategist

Corso Magistrale di Design della Comunicazione. Scuola del design, Politecnico di Milano.

VISUAL

www.mozzillation.com/hidden/italianism/

NOME BAND

StereoTipi

FILE UNDER

Siamo quelli che dentro gli stereotipi vedono dei tipi-da-stereo: è finito il tempo dei luoghi comuni.

BACKGROUND

Siamo il paese dei luoghi comuni, che spera nel sole dopo il rosso di sera, ripensando a come si stava bene quando si stava peggio. Siamo tutti amanti della pasta al sugo, della mozzarella fresca sulle note della tarantella e dal mandolino sotto il sole di agosto. O forse di aprile; non ci sono più le mezze stagioni.
Ma noi, gli StereoTipi (cadenza dell’accento a libera discrezione), vediamo oltre queste banali etichette, questi filtri culturali. Vediamo i messaggi più profondi che si celano sotto il logorio della vita moderna ma non siamo un gruppo Indie-Rock. Con la nostra musica vogliamo far riflettere senza arrampicarci sugli specchi. Siamo gli StereoTipi che stravolgono se stessi.

REFERENCE

Corrado Grilli | Grafica
Elio e le Storie Tese | Musica e immagine coordinata

LINE UP

Alessandro Borrelli: Art Director

Massimiliano Bratti: Art Director

Francesco Negri: Art Director

Simone Canova: Copywriter

Cecilia Panisi: Copywriter

(Scuola di Comunicazione – Corso di Comunicazione Pubblicitaria – III anno)

VISUAL

Qui.

NOME BAND

Mutual

FILE UNDER

Un progetto creativo, così come una canzone, nasce dal contributo di diversi elementi: il vibrare di una corda, il battere di un tamburo e l’armonia di un timbro vocale. La diversità è ciò che ci rende unici. La nostra band è unione e diversità, il movimento crea un ritmo armonico che dà vita alla canzone.
Progettare significa crescere, coniugando il sapere particolare di ogni singolo individuo. Il brand nasce da un ragionamento comune, siamo l’insieme di diverse menti che generano un’idea. I valori sono quelli del movimento, della diversità, della contaminazione che, mescolati, creano un ritmo armonico. Il nome rappresenta l’insieme di questi valori.

CONCEPT

Il marchio è l’insieme delle nostre personali frequenze, ognuno dei cinque segni è stato creato da un membro della band, ascoltando la propria canzone preferita, poi le nostre vibrazioni mentali sono state digitalizzate e unite.

L’unione di queste frequenze genera il marchio, esprimendo con il suo movimento la contaminazione reciproca e il suo mutamento.

LINE UP

Francesco: Visual and innovation design – Brand Designer

Marco: Visual and innovation design – Generative Designer

Martina: Visual and innovation design – Graphic Designer

Giada: Fotografia – Photographer

Giacomo: Fotografia – Postproducer

VISUAL

Qui.

NOME BAND

fuoriREGISTRO

FILE UNDER

Esperienze diverse, competenze diverse, persino gusti musicali diversi. Quando queste diversità diventano, però, valore, avviene una contaminazione. E quando avviene questa contaminazione, è difficile immaginare cosa possa accadere. 5 designer del Politecnico di Torino, 5 creativi che alle convenzioni hanno scelto il fuoriregistro.

CONCEPT

Fuoriregistro, la mancanza di adesione ad uno schema perfetto, la perturbazione di un’ordine e di una sinfonia. La diversità che distingue ognuno dei membri della band diventa un segno distintivo, cinque cromie che dialogano fra loro, che si contaminano, che creano qualcosa di nuovo e divergente, qualcosa di pronto ad esplodere.

In grafica così come nella musica, il fuoriregistro viene dai più visto come qualcosa di negativo, qualcosa da impedire a tutti i costi, qualcosa che sfugge dal controllo; quando, invece, se ne fa valore aggiunto, esso ispira innovazione e nuovi punti di vista.

BACKGROUND

Il logo è la sintesi visiva della Band: sovrapposizione di forme, differenti e scostate tra loro di poco, come simbolo della diversità tra i cinque componenti ma che allo stesso tempo presentano punti in comune.
Ogni componente ha realizzato la propria forma partendo dalla figura base del cerchio, per poi deformarla e colorarla no a farla diventare propria. La sovrapposizione delle forme ha generato una area bianca, che rappresenta i loro punti in comune.

GENRE

Nu Jazz – Questo genere è stato scelto in primis per il ruolo che il Jazz detiene all’interno della città di Torino: fulcro italiano della musica jazz. Inoltre è quello che meglio si sposa con il concetto di fuoriregistro e di casualità per le jazz jam sessions, esibizioni caratterizzate dall’improvvisazione.
È stato scelto il nu-jazz in quanto esso nasce dall’unione del jazz con altri stili come electronic dance music, funk, soul ed è nato nei tardi anni ‘90 come i componenti del gruppo.

LINE UP

Giulia Beltramino aka Jisway | Copywriter (Design e Comunicazione Visiva – III anno)
Marco D’Addario aka Dadda | Art Director (Design e Comunicazione Visiva – III anno)
Erica David aka Ercy | Graphic designer (Design e Comunicazione Visiva – III anno)
Simona Di Nucci aka Half-Unicorn | Fotografa (Design e Comunicazione Visiva – III anno)
Luca Porracchia aka Mr. Hotchpotch | Graphic designer (Design e Comunicazione Visiva – III anno)

VISUAL/ SUPPORTI

Qui.

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