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The Big Lebowski Art Collection
Un volume di culto per una pellicola di culto

Premessa: questa è una bella storia di passione, collaborazione e organizzazione. Parte dalla provincia di Pisa, tocca 22 stati e si materializza con un volume, composto da 68 illustrazioni inedite. A rendere possibile il tutto, una persona evidentemente speciale, Francesco Ciaponi, che con le sua piccola casa editrice  “Le Edizioni del Frisco”, dal 2016 realizza prodotti editoriali e promuove attraverso il proprio sito le arti grafiche in Italia e all’estero.

Il libro nasce dalla partecipazione spontanea di artisti che hanno risposto ad una chiamata per la creazione di un libro, unico nel suo genere, che celebra in modo definitivo il film e i personaggi del film “Il grande Lebowski” di Joel e Ethan Coen. Il progetto diventa così un viaggio artistico con declinazioni in molti stili, tecniche e secondo vari  punti di vista, mantenendo come uniche costanti l’originalità e l’amore incondizionato per la pellicola.

Con la naturale elasticità e inventiva degli indipendenti nella ricerca di nuovi approcci distributivi, il libro viene presentato in qualsiasi tipo di location o situazione che si dimostri interessata al prodotto; questo fino a giugno 2018, data che corrisponde al ventesimo anniversario dell’uscita del  film.  La vendita avviene anche direttamente sul sito delle Edizioni del Frisco.

“Pur essendo nuovissimi sul mercato, principalmente grazie al passaparola possiamo dirci soddisfatti di come stanno procedendo le cose. Le presentazioni, la parte cioè che più mi piace, avvengono  sempre in modalità e stili diversi e sorprendenti, anche in base al luogo che ci ospita; fino ad oggi hanno visto un notevole riscontro di pubblico, evidentemente legato all’amore che la pellicola dei fratelli Coen ancora oggi riesce a suscitare. Nel nostro programma ci sono  presentazioni in pub, biblioteche, locali, cinema, spazi di coworking e concept store. Diciamo che, da piccolo editore indipendente sto vivendo un periodo molto felice e ricco di soddisfazioni. L’importante però non è fermarsi, anzi non è proprio la mia natura quella di stare fermo e quindi vado necessariamente avanti. Per questo chiunque sia interessato ad organizzare una presentazione, una mostra delle 68 illustrazioni o altro, può contattarmi. Qualcosa di positivo esce sempre fuori” ci dice Francesco con convincente entusiasmo.

Alla domanda relativa al reclutamento degli artisti, Francesco replica: “Gli artisti si sono coinvolti da soli: io ho solo comunicato che era possibile produrre un volume cartaceo che raccogliesse artwork ispirati al film. Ho pubblicato l’idea sui social coinvolgendo un ristretto gruppo di illustratori italiani con cui collaboro e poi mi
sono messo in attesa di vedere cosa sarebbe successo. Il resto è avvenuto nell’arco di un mese ed è stato bellissimo. Quotidianamente arrivava materiale creato ad hoc per il progetto e proveniva da tutto il mondo, in lingue che faticavo a riconoscere. Con il comune denominatore di una grande voglia di esserci, pur non sapendo né chi fossero le Edizioni del Frisco né avendo visto niente di quello che sarebbe stato il progetto finale. Da lì in poi, avendo deciso di non scartare niente e di dare a tutti il proprio spazio nel libro, è stato un duro lavoro di gestione, archiviazione, impaginazione e contatto. Diciamo che alla parte di editorial design che io amo profondamente, ho potuto aggiungere anche l’altro aspetto che reputo essenziale in ogni progetto: la dimensione  umana, che crea relazioni e conferisce al progetto un  valore aggiunto non quantificabile in termini economici”.

Le Edizioni del Frisco nascono ufficialmente un anno fa e prendono il nome da una vecchia fanzine (Friscospeaks) prodotta dal 2001 al 2008. Il nome deriva dall’appellativo che i giovani hippies davano alla città di San Francisco ed era perfetto per Francesco che, da neo laureato in storia  della stampa e dell’editoria, si era perdutamente innamorato dell’editoria underground americana che proprio a Frisco vedeva nascere i suoi prodotti migliori.
EDF si muove parallelamente su due binari: quello cartaceo, con la produzione di selezionati progetti editoriali relativi al mondo della grafica; quello digitale, con la promozione di progetti editoriali indipendenti che presto sarà ancora più strutturata grazie al progetto Indipendent Press Fair, di cui senz’altro ci troveremo a riparlare nel prossimo futuro.

Francesco Ciaponi nasce sulle rive dell’Arno, vive a Santa Croce e, come afferma con orgoglio “resta assurdamente appiccicato alla sua terra faticando ogni volta ad allontanarsene”. Laureato in Storia della Stampa e dell’Editoria all’Università di Pisa, si occupa da anni di fenomeni underground nazionali e internazionali, controcultura giovanile, poster art e fanzine.

La prossima presentazione di TBLAC è prevista il 17/11 presso Soul Studio Store di Roma, alle ore 18:30.